Il convegno propone una riflessione su come le tecnologie possano ridurre il nostro impatto sull’ambiente e nel contempo migliorare la nostra qualità di vita. A patto, però, la conoscenza sia nelle mani dei cittadini e non di poche potenti multinazionali. Grazie al Software Libero, tutto questo è possibile.
Fermare il consumismo selvaggio informatico senza restare isolati: i computer vecchi possono durare più a lungo se il loro funzionamento dipende dalla volontà dell’utilizzatore, e non dai capricci dei produttori e dei loro uffici marketing.
Possedere la tecnologia permette di costruire una rete democratica e di veicolare in essa informazioni che arricchiscono (economicamente e non) tutti i soggetti, e non solo i soliti pochi. Uno strumento per ridurre la mobilità e, quindi, l’inquinamento e le perdite di tempo.