Il convegno propone una riflessione su come le tecnologie possano ridurre il nostro impatto sull’ambiente e nel contempo migliorare la nostra qualità di vita. A patto, però, la conoscenza sia nelle mani dei cittadini e non di poche potenti multinazionali. Grazie al Software Libero, tutto questo è possibile.
Fermare il consumismo selvaggio informatico senza restare isolati: i computer vecchi possono durare più a lungo se il loro funzionamento dipende dalla volontà dell’utilizzatore, e non dai capricci dei produttori e dei loro uffici marketing.
Possedere la tecnologia permette di costruire una rete democratica e di veicolare in essa informazioni che arricchiscono (economicamente e non) tutti i soggetti, e non solo i soliti pochi. Uno strumento per ridurre la mobilità e, quindi, l’inquinamento e le perdite di tempo.
Vedremo come un gruppo di cittadini ha portato connettività a Castagnè di Mezzane, in un’area esclusa dalle politiche di marketing dei grandi provider: una rete tecnologicamente avanzata, robusta, economica, libera e, soprattutto, di proprietà della comunità.
Il programma sarà diviso in due: da un lato l’aspetto ludico proposto dal Linux Ludus, dall’altro quello culturale proposto dal gruppo “decrescita digitale”parte del progetto S3.
Partecipano Massimo Lazzarini, Presidente di Livecom (www.livecom.coop), Davide Aprea, consulente Senior per le reti dell’Università di Bologna, Manuele Rampazzo di Faber Libertatis, Francesco Benincasa di Ingegneria Senza Frontiere.


